Costruito tra il 1931 e il 1935, il Forte di Schoenenbourg è l’opera d’artiglieria situata più a est della "Linea Maginot".

L’ossatura di questa famosa linea fortificata era costituita da 58 opere (tra cui, per l’appunto, quella di Schoenenbourg), realizzate per presidiare il confine francese che va dal Belgio al Reno. Un’altra parte molto importante della linea venne edificata nelle Alpi.

Dotata di due entrate e sei blocchi di combattimento, l’Opera di Schoenenbourg poteva ospitare una guarnigione di 620 uomini.

Nel 1940 fu la più bombardata della Linea Maginot. Grazie al coraggio dei suoi soldati ed alla sua potente artiglieria l’opera poté, tuttavia, impedire al nemico di sfondare il fronte alsaziano allorché la Francia era già stata in gran parte occupata dai Tedeschi.

Nonostante i bombardamenti aerei ed i tiri d’artiglieria, tra i quali quelli di un obice da 420 mm., l’opera rimase intatta. Dopo l’armistizio del 25 giugno, la sua guarnigione resistette per altri cinque giorni e si arrese solo per ordine dell’Alto Comando Francese.

Fino al 1945 lo Schoenenbourg fu occupato dai Tedeschi che, prima di abbandonarlo, fecero saltare le due entrate. Tra il 1950 ed il 1955 l’opera venne ripristinata e riutilizzata dall’esercito francese.

Dismesso nel 1965, lo Schoenenbourg fu affidato nel 1982 ad un’associazione di volontari (Association des Amis de la Ligne Maginot d’Alsace) che, da allora, lavora per conservare questo patrimonio della storia e dell’architettura francesi.

Composta da soci francesi e tedeschi, l’A.A.L.M.A. ha voluto indicare, con la sua iniziativa, la strada da seguire per una completa riconciliazione tra i due Paesi.








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